La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile

La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile. La Barba di Giove è una pianta grassa che appartiene alla famiglia delle Aizoaceae ed ha origine in Sudafrica. Fa parte delle piante Drosanthemum, di cui esistono diverse varietà. Per la presenza dei fiori dal colore bianco e lilla, è anche chiamata “Drosanthemum hipsidum”. Nello specifico, il nome di “Barba di Giove” o “Jovibarba” dipende dalla presenza della peluria grigio verde che ne ricopre le foglie. Durante la fioritura, la “Jovibarba” genera diversi fiori dalla forma che ricordano le margherite con la differenza dei petali che presentano diverse colorazioni, come il fucsia e il lilla.

La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile

La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile. Caratteristiche della “Barba di Giove”. La “Jovibarba” ha una radice robusta ed è caratterizzata da degli steli carnosi, ricoperti da piccole foglie pelose, dal colore grigio e verde, di piccole dimensioni. I petali dei fiori sono sottili e sono multicolore: sono rosa, lilla o rosso. Non supera i 10cm di altezza. E’ adatta sia alla coltura in vaso che alla coltura in giardino, prettamente in quelli rocciosi e in quelli costieri. Per via del suo aspetto rasente, viene utilizzata anche come elemento decorativo, espandendosi su tutto il terreno. Questo perchè ha una fioritura abbondante e maestosa. Ogni tanto, ad esempio una volta l’anno, per favorirne la fioritura, occorre spuntare i rami troppo lunghi. Questo tipo di potatura serve per rafforzare la pianta stessa. La “Jovibarba”, essendo una pianta pendente, per darle un maggior impatto decorativo, occorre farla crescere su un’intelaiatura ed è necessario metterla al di sopra di questa e avvolgere gli steli sui supporti durante la crescita.

La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile

Come avere cura della “Jovibarba”? La “Barba di Giove” è una pianta prettamente primaverile, che deve essere esposta in ambienti soleggiati. La fioritura avviene da Maggio a Settembre e deve essere innaffiata di rado, a distanza di circa 10 giorni, solo quando il terreno è asciutto. Questo, per evitare che la troppa acqua, causi l’effetto contrario, facendola marcire. Pertanto, la “Barba di Giove”, essendo una pianta primaverile, deve essere concimata ogni 20 giorni, utilizzando del concime liquido, diluito con dell’acqua. Se si decide di coltivarla nel periodo invernale, è estremamente consigliato di tenerla al riparlo, sia dalle temperature fredde che dal vento, per poi esporla nella stagione primaverile.  Ogni tanto, ad esempio una volta l’anno, per favorirne la fioritura, occorre spuntare i rami troppo lunghi. Questo tipo di potatura serve per rafforzare la pianta stessa. 

La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile

A proposito di crescita, come avviene la riproduzione? La riproduzione della pianta avviene con i semi, i quali devono essere piantati in un vaso, contenente del terreno umido e sabbioso, fino a che cresca. Successivamente è preferibile che la pianta venga spostata in una mistura di terra e sabbia, con una temperatura intorno ai 20 gradi. 

Alcune accortezze da osservare. Come tutte le piante grasse, è molto resistente e raramente è soggetta a malattie. Tuttavia, se la sua coltivatura avviene in un vaso, è opportuno controllare che l’acqua non ristagni per evitare la formazione di muffe.

La Barba di Giove: la pianta grassa primaverile

Curiosità sulla “Barba di Giove”. Non è una pianta velenosa, bensì le foglie e le radici sono commestibili. E’ durevole nel tempo ed è molto particolare e bella da vedere, soprattutto nel periodo della fioritura, momento in cui attira molti insetti altrettanto belli da vedere come farfalle e colibrì, diventando un suggestivo mix di colori. Momenti estremamente belli per chi osserva questi attimi in cui la natura è a stretto contatto. In conclusione, vi è da aggiungere che della specie “Drosanthemum”, esistono diverse varietà di cui la “Drosantheum diversifolium” caratterizzata dal bianco panna, la “Drosanthemum speciosum” di colore rosso scarlatto e la “Drosanthemum bicolore gialla e arancione”. 

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