Gaetano Ricotta sull’aspetto psicologico del Covid-19

Gaetano Ricotta sull’aspetto psicologico del Covid-19. La vita, talvolta, ci pone di fronte a tempeste a cui non siamo stati abituati o educati. Questa tempesta, al momento si chiama “PANDEMIA“. Goethe scriveva “Ricordati di te”. Ed è proprio in queste circostanze che bisogna prendersi cura di noi stessi ed anche degli altri, perchè non siamo egoisti. Stare bene con noi stessi, significa stare bene anche con gli altri. Dentro di noi, vige un qualcosa che si prende cura di noi stessi e questo qualcosa, è chiamato “SE“, definito come una guida interiore alla quale, in momenti come questi, dobbiamo dare maggiore ascolto. In una situazione nuova che la vita impone ad affrontare, viene da porsi una domanda che è la seguente: ” E adesso, con il marito, con la moglie, con il compagno o compagna, come si fa in casa?” E’ difficile rispondere ma è sopra tutto in queste circostanze che bisogna prendere il “timone del SE”. Il mio punto di vista, verte su una serie di esercizi mentali che bisogna escogitare, affinchè quel virus che si trova dietro la porta, non superi le difese immunitarie di qualsiasi individuo. La prima cosa da fare la mattina, è quello di farsi il programma della giornata, ponendosi degli obiettivi per occupare la mente. L’esempio per le donne, è quello di aprire l’armadio e provarsi i vestiti. La domanda che nasce è perchè in momenti d’emergenza globale che impone il coronavirus, si deve pensare a questo? La risposta al quesito è l’imperativo di distrarsi, immaginando, pensando e agendo in modo tale da creare dei momenti lieti, creando degli attimi di benessere psicologico. La parola attuale in questi momenti, è lANSIA. E’ uno stato che fa star male, dove si ci sente oppressi. Come combatterla? Non la si deve combattere, bensì la si deve verosimilmente accogliere. La culliamo dentro di noi, localizzandola in un punto del nostro corpo, chi al petto, chi allo stomaco o qualsiasi altro punto del nostro corpo. L’ansia deve essere accolta, dal momento che ad un elemento negativo, ne viene associato uno positivo. Ad esempio, si può pensare ad un animale, o ad una situazione vissuta in precedenza, come una vacanza felice o al profumo dei fiori e quant’altro di similare e positivo possa esserci. Jung diceva che “immaginare” è la parola chiave che, annessa alla nostra forza di volontà, può allontanare questi elementi negativi. Ogni qualvolta che l’ansia pervade il nostro pensiero, è d’obbligo pensare a qualcosa di piacevole, poichè la psiche ha bisogno di visualizzazioni positive. Cosa allora ci potrebbe fare stare bene? Semplicemente impegnare la nostra mente. Come? Ad esempio, ridipingere le mura della propria casa, poichè il tenersi impegnati nell’esecuzione di una qualsiasi forma di lavoro, allontana lo stress. Impegnarsi nel giardinaggio, piantare qualche seme, aspettare che venga fuori il germoglio, diventando portatori di nuove vite, è un pensiero e conseguentemente un modus operandi positivo per la mente. Ancora, leggere un libro, scrivere un romanzo o una poesia, (che magari non si farà leggere a nessuno ma lo si è fatto per se stessi), serve e servirà ad uscire fuori da questo grigiore infernale che la situazione coronavirus ci ha indotto a vivere. Sono questi, i momenti in cui abbiamo del tempo a disposizione per fare ciò che più e più volte abbiamo rimandato. Altro tema caldo è la propria convivenza con il proprio partner, che può diventare un problema. Qui dobbiamo far uscire tutte le nostre forze interiori che abbiamo a disposizione, utilizzando, perchè no, le alchimie suddette prima. La contingenza della forzatura della permanenza, fa scardinare a tutti i meccanismi che ci sono in noi, perchè cambiando le proprie abitudini, ci ritroviamo in uno stato di stress. Per quanto riguarda le MILF, è tassativo restare nel vostro focolare domestico. Chissà come sarete cambiate al ritorno alla normalità. Sono tempi in cui stare tranquilli è importante, e non farsi prendere dalla nostalgia è basilare e di sicuro verranno tempi migliori. Gaetano Ricotta sull’aspetto psicologico del Covid-19. Riappropriarsi della propria vita familiare può essere un toccasana per rinsaldare magari situazioni sopite da tempo. Insomma, sacrifici per tutti. Restiamo a casa e solo se lo vorremo, tutto questo finirà.

Questo articolo è stato scritto da Gaetano Ricotta e redatto da Carmelo Mulone.

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