Il glamour di Gaia Lo Celso al Palazzo Ducale

Il glamour di Gaia Lo Celso al Palazzo Ducale. Venerdì 11/10/2019, si è concluso il 4° dei 5 workshop presenti nel programma didattico di “Fotografo 2019”, il progetto ideato da Livio Facciponte. Questa volta, il genere scelto per la prova fotografica è stato il ritratto, creato dalla Make Up Artist Gaia Lo Celso e sapientemente diretto dalla maestria del docente Francesco Signorino che ha accompagnato ogni singolo alunno verso la riuscita dell’impresa. Lo shooting è stato ambientato nella location del Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro. La giovane truccatrice dalla “matita” talentuosa, ha collaborato altre volte con il team dell’associazione Cineworldcorporation, proponendo per i vari gruppi fotografici, idee e trucchi degne di nota. Se pur molto ambito da tutti i fotografi, il ritratto è un genere fotografico complesso ma non impossibile da realizzare, in quanto il soggetto è la modella, ruolo interpretato nuovamente dalla professionista Alessia Guttadauro La Blasca, ricoprendo la figura della donna del XIX secolo. In questo contesto storico la figura femminile ricopre il ruolo di moglie e madre, ritrovando un ruolo sociale secondario a causa alla subordinazione all’uomo. Tuttavia in questo periodo qualcosa sta cambiando. Nello specifico, la scelta del tema del glamour nel workshop è un modo provocatorio per raccontare il movimento del “Femminismo, indicando il  punto di rottura con un’epoca nella quale la figura femminile è ancora sottomessa dall’uomo e la nascita di un periodo dove nascono i primi movimenti verso la lotta agli ideali di libertà e di rispetto della dama. L’intreccio tra il “Femminismo” e l’immagine intima della donna è il modo artistico per esprimere il senso di libertà che per anni è stato oppresso alla donna, ricoprendo a sua volta un ruolo marginale nella società.

Partendo da sinistra, in alto, Claudio Piraneo, Alfio Abbodino, Francesco Signorino, Alessia Guttadauro La Blasca, Gaia Lo Celso, Livio Faccipone e Denise Ricotta

Nel ritratto, la nota basilare è quello di evitare di realizzare una foto tessera. Pertanto, il compito dei protagonisti di Fotografo 2019, come degli abili registi, è stato quello di riuscire a trovare la giusta empatia con la posatrice, mettendo a fuoco sugli occhi di ella stessa, cercando di risaltare il contesto storico culturale, lavorando sulla vis mimica e sulla gestualità. I corsisti, guidati dall’assistente Emilia Lupo e dalla relatrice Concetta Monteleone, a gruppi di due prima e poi interagendo in un assolo con la modella, hanno potuto sperimentare diverse tecniche di scatto come il Bokeh, lavorando sulla tipologia del ritratto, dividendosi in primissimo piano, primo piano e figura intera. Altresì hanno lavorato sul gioco delle luci. Il tutto è avvenuto sotto la guida del direttore tecnico Carmelo Mulone (che con Claudio Piraneo, hanno curato il backstage). Il traguardo si avvicina e in attesa delle prossime news di Fotografo 2019, vi salutiamo con un pensiero della Make Up Artist Gaia Lo Celso:

Gaia Lo Celso

La mia passione per il bello è da qualche anno al servizio di questa bella realtà che è la Cineworldcorporation. Contestualizzata al progetto dell’associazione, riesco ad esprimere la mia passione e arte attraverso il make up e la valorizzazione dei volti. La fotografia come forma di arte e di espressione, è il principale strumento che esalta un volto e una personalità. Ogni volta è una sfida centrare una personalità in un progetto artistico in un lasso di tempo così breve. ringrazio sempre la sudetta associazione per darmi questa bella opportunità di crescita.

Gaia Lo Celso

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