Lasciare un’ impronta fotografando le mani

Lasciare un’ impronta fotografando le mani. Fotografare le mani significa poter metter in evidenza dettagli che consentono alla persona di comunicare in maniera più efficace. Pertanto ci sono dei particolari che lasciano un’impronta. Questi sono le mani. Tuttavia non è facile fotografare gli arti, nonostante si possa pensare il contrario. Questo errore di valutazione avviene nel momento in cui si tende ad effettuare un’inquadratura sbagliata non attribuendo alla mano la reale importanza del messaggio che il fotografo vuole esprimere. Ricordando che nella comunicazione paraverbale la gestualità evidenza lo stato d’animo del soggetto o l’azione, anche nella fotografia, la mano deve avere un ruolo chiave, stabilendo equilibrio e dinamicità. Nella ritrattistica, le mani se sono collocate vicino al soggetto, sottolineano uno stato d’animo, un’emozione del soggetto stesso. La mano, posata delicatamente sulla pelle, se scattata con vista di tre quarti, trasmette quasi un moto armonico alla sagoma dell’immagine, enfatizzando appunto i sentimenti. Nel momento in cui si decide di porre la mano al centro della scena, la suddetta dinamicità viene espressa se il fotografo decide di rappresentare l’azione di un lavoro manuale. Altresì è possibile evidenziare anche il carattere di una persona. Per esempio, lo scatto di un pugno evidenzia la forza di un uomo. Dettagli non di poco conto che per la buona comunicazione del messaggio, la mano deve assumere un effetto quasi tridimensionale tanto da rendere reale l’immagine come se l’osservatore fosse all’interno della scena. Le mani sono la componente che ricalcano il messaggio, lasciando un’impronta. La ripresa dell’arto, per rimarcare la capacità attrattiva del messaggio del fotografo è un elemento fondamentale che viene usato nella fotografia commerciale che è la combinazione tra la Fotografia Glamour e lo Still life. La foto è una tela bianca dove la mano dipinge il quadro. Come in tutti i generi fotografici l’angolatura, l’inquadratura e la composizione sono i punti cardini per la buona riuscita delle immagini che si vogliono realizzare. Riassumendo, la composizione deve rappresentare il soggetto utilizzando un’inquadratura dettagliata. Ma trattandosi di dettaglio, come devono essere scattate le mani?

La luce è un elemento non trascurabile poichè può esservi differenza della pelle tra il viso e le mani facendo attenzione ai giochi di ombre. Se il fotografo desidera evidenziare i particolari della mano, la scelta può ricadere sull’uso degli obiettivi macro. Qualora questo non sia disponibile, si può benissimo utilizzare un normale obiettivo ad ottica fissa quale un 35 mm per le mezze formato e il 50 mm per le full frame. Anche l’uso del 18/140 potrebbe essere un’alternativa, zoomando un pò onde evitare le distorsioni che l’ottica può creare. Ovviamente, il diaframma dovrà essere chiuso, adoperando un’ apertura focale che varia tra f/9 e f/16 con tempi di scatto tra 1/125 e 1/200. Una volta realizzati gli scatti, photoshop risulta utile per la post-produzione. La fotografia è comunicazione e attraverso le immagini, si riesce a trasmettere ciò che le parole non riuscirebbero mai ad esprimere, stimolando la creatività. Lasciare un’ impronta fotografando le mani. Il dettaglio di un’ azione espressa attraverso il tocco delicato di un click dove cuore e mente trovano la loro espressione.

L’immagine di copertina è stata scattata da Livio Facciponte

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