“Villa Firriato”: set fotografico di “Fotografo 2019”

“Villa Firriato”: set fotografico di “Fotografo 2019”. Domenica 24/03/2019 si è concluso il secondo workshop di “Fotografo 2019” che ha avuto come set fotografico l’antico casale di “Villa Firriato“. Il programma della giornata è stato pensato con lo scopo di valorizzare l’antica villa costruita nei primi anni del 900 dal famoso architetto Ernesto Basile per volere del Barone Francesco Lombardo. Il secondo lavoro fotografico del sopracitato master, ha avuto come tema il paesaggio avente come soggetto proprio la maestosa architettura, senza porre limiti alla fantasia durante la realizzazione dello scatto. I corsisti, suddivisi in tre squadre e guidati rispettivamente dai docenti Francesco Signorino e Diego Scaglione con il supporto del tutor Carmelo Mulone. Il primo gruppo ha avuto il compito di individuare la firma del”Basile”, cogliendone i particolari, atto ad evidenziare lo splendido esempio dell’arte “Liberty”, famoso nel mondo sapientemente correlato al mix neogotico di esotismo e modernità. In questo stile, l’antica struttura assume l’aspetto di un castello merlato con la torretta del guardiano e il torrione che a loro volta dominano la parte centrale dell’edificio. Il secondo gruppo di alunni invece, ha avuto il compito di rappresentare il nobile casato dei Lombardo attraverso il “racconto” della villa immersa nel paesaggio rurale come centro nevralgico di eventi, feste nel periodo della Bell’ epoque. L’ultima squadra ha avuto l’incarico di studiare e valorizzare i punti della luce che attraversano la storica struttura, esprimendo i punti più rilevanti della struttura stessa avendo come oggetto la serie degli accessi. Compito comune riservato a tutte le squadre è stato quello di evidenziare lo stile “Liberty” all’interno dell’antica villa, difficile ma non impossibile nell’impresa essendo stato deturpato nel tempo da atti di vandalismo. Tecnicamente parlando, le modalità dello scatto che sono state oggetto di studio da parte dei corsisti sono state la profondità di campo, garantendo la migliore messa a fuoco e nitidezza del soggetto con aperture del diaframma tra F/11 e F/16, avendo un campo visivo superiore a quello dell’occhio umano, offrendo così la possibilità di includere nell’inquadratura spazi molto più ampi. Concentrarsi sul primo piano attraverso la messa a fuoco del soggetto anteposto, serve affinchè la foto sia più realistica possibile. Da non dimenticare che la regola fondamentale della fotografia paesaggistica impone l’orizzonte perfettamente dritto. “Villa Firriato”: set fotografico di “Fotografo 2019”. Un viaggio nel tempo atto a valorizzare la storia e l’arte di un secolo fa raccontata ai giorni di nostri. Alle prossime news di Fotografo 2019.


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