Reportage fotografico da viaggio: raccontare una storia

Reportage fotografico da viaggio: raccontare una storia. Viaggiare consente sempre di esplorare nuovi posti e di fare nuove conoscenze e raccontare i luoghi visitati è un’emozione che riaccende i ricordi. La fotografia è il linguaggio che consente di raccontare il viaggio, attraverso la raccolta di immagini, raccogliendone i dettagli. Questa raccolta consente di raccogliere una serie di scatti e quindi i momenti più salienti che colpiscono il cuore, creando il reportage fotografico di viaggio. Esso permette di vivere una doppia emozione poichè, rivedendo i luoghi passati, riaffiorano nella mente i momenti trascorsi nella meta prestabilita, ripercorrendoli lungo tutto il suo percorso come se il viaggiatore stesse viaggiando per la seconda volta, trasmettendo all’osservatore la stessa emozione vissuta in prima persona. A questo punto, sorge spontaneo chiedersi come si può creare il reportage fotografico da viaggio. Occorre però non confondere le fotografie da viaggio con il “Reportage fotografico in viaggio”, poichè nel primo caso si tratta di scattare foto, belle e intense da guardare. Nel secondo caso invece, lo scopo è quello di raccontare storie, dove i protagonisti possono essere persone, paesaggi. Fatta questa piccola precisazione, prima regola da seguire è la pianificazione della tappa scelta, studiandone la storia delle città e delle opere architettoniche che si intendono scattare e di conseguenza le usanze e le tradizioni delle popolazioni locali. Se si è alla prima esperienza documentaristica, potrebbe risultare utile visionare i reportage fotografici di altri fotografi per TRARRE spunto sulle modalità e sulle tecniche di scatto e i temi scelti. E’ da non dimenticare che sul luogo possono esservi annesse anche delle difficoltà, legate al probabile poco tempo a disposizione. E’ opportuno avere una buona dimestichezza con le tecniche di scatto inerenti a tutti i generi di fotografia, perchè il carpe diem è sacramentale: perso l’attimo, si è perso lo scatto. Se ad esempio nel vostro viaggio racconto, vi sono da effettuare scatti notturni, di conseguenza bisogna conoscerne la tecnica. Fatta la dovuta pianificazione, è utile conoscere la propria attrezzatura poichè consente al meglio di ottimizzare la narrazione della storia che si ha in mente, viaggiando senza inutili zavorre che potrebbero compromettere la buona riuscita del reportage. E’ opportuno avere con se teleobiettivi per scatti “tutto fare”. Nel reportage può rivelarsi importante la sperimentazione degli scatti, giocando anche con i giochi di luce, variando sia i punti che l’ora di scatto. Interessanti da scattare, che esprimono molto nel viaggio racconto, sono i ritratti (per i quali è consigliato usare per una migliore risoluzione gli obiettivi ad ottica fissa, 50 mm se si parla di una full frame o 35 mm se si usa una reflex mezzo-formato, con un’apertura del diaframma che arriva fino a 1/4, garantendo molta nitidezza). Il fotografo del reportage fotografico di viaggio, appostato come un cecchino per non perdere “l’attimo fuggente”, può incontrare nella realizzazione dello scatto qualche piccola difficoltà, se per esempio i soggetti sono le popolazioni musulmane che spesso sono restii ad esporsi al fotoamatore. In questi casi, occorre cercare di interagire, con educazione e con una certa simpatia col soggetto, ed è molto probabile che lo scatto che inizialmente sembrava perso, arrivi a voi in maniera inaspettata. Nello scatto risulta essere importante anche la composizione, dando libero sfogo alla propria fantasia e creatività. In soccorso potrebbe risultare la regola dei 2/3*. Questa consiste di suddividere l’inquadratura orizzontalmente e verticalmente in tre settori, spostando il soggetto in uno dei quadranti esterni. Qualora si abbia intenzione di effettuare una fotografia paesaggistica, la regola da rispettare è quella di mantenere la prospettiva con l’orizzonte perfettamente dritto e orizzontale. Può succedere che nella fase di scatto, la resa o l’inquadratura della fotografia non sia perfetta. Fortunatamente il supporto di photoshop è dietro l’angolo, garantendo così la produzione dello scatto immaginato che poteva sembrare andato perduto. Ad ogni modo, utilizzando le reflex, è SEMPRE consigliato usare il formato RAW per non perdere la qualità. Adesso, con questi piccoli accorgimenti, non resta che fare pratica, lasciando libero arbitrio alla vostra fantasia, immergendovi nel magico mondo della fotografia. Reportage fotografico da viaggio: raccontare una storia. L’universo magico, come binomio perfetto dell’amore per la vita, con la voglia di poter raccontare e trasmettere attraverso le vostre immagini, guardando con occhi, cuore e mente, il cosmo nella sua forma naturale. Buoni scatti.

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