Cibo con marchio Bio: Verità o Inganno?

Cibo con marchio Bio: Verità o Inganno? Sarà il bio una moda o un intelligente piano per creare l’ennesima istigazione al consumo, di certo è diventato un vero e proprio marchio con tanto di etichetta e di centri specializzati alla vendita. Di certo il proposito è positivo perchè si promette al consumatore di fare un acquisto più “NATURALE” possibile, in cui si include un bene di consumo primario esente da ogni tipo di trattamento che possa includere sostanze nocive alla salute. Si sente parlare tanto di malattie che derivano dall’inquinamento o di quanto c’è di tossico nel cibo, non a caso tra tv e social si è quasi creata una vera e propria paura di massa. E’ proprio questo il nostro primo campanello di allarme. Non affrettiamoci a dare delle conclusioni ma analizziamo la realtà dei fatti con delle riflessioni: il cibo bio è veramente esente da trattamenti chimici? Il cibo bio in che tipo di terreno viene coltivato? Il cibo bio è legale?

Sono tre domande che portano a delle semplicissime risposte. Cominciamo a rispondere alla prima:

A: Il cibo bio non può essere esente da trattamenti chimici, altrimenti sarebbe attaccato da vermi, avrebbe malformazioni genetiche dovute dall’inquinamento, non riuscirebbe a combattere inaspettati fenomeni meteorologici. E allora cosa si usa per proteggere tali alimenti? Si usano trattamenti derivati da prodotti naturali come le muffe, le protezioni meteorologiche sono sempre le stesse, cambia solo la frequenza con cui vengono svolti.

Passiamo alla seconda domanda:

B: Ad oggi sappiamo che non esistono coltivazioni su terreni al di fuori del pianeta terrestre, quindi se il pianeta è inquinato, se le acque reflue sono inquinate, se l’aria è inquinata, perchè il terreno non dovrebbe esserlo? Neanche possiamo affermare il fatto che esistono terreni incapsulati con depuratori speciali che abbiano la capacità di estrometterli dal pianeta terra. Le piante vivono per fotosintesi di conseguenza filtrano quell’aria che noi tutti respiriamo. Penso che con questo ho dato una risposta più che valida alla seconda domanda .

Passiamo alla terza ed ultima domanda che ci siamo posti:

C: I trattamenti chimici che fino adesso sono stati fatti nei campi, oltre ad essere stati effettuati con lo scopo di proteggere le colture, altresì hanno avuto il fine di ottenere le dovute certificazioni per rendere legale la vendibilità di un prodotto. Quindi se l’uso di sostanze nocive rende legale un prodotto, allora un vero e proprio cibo biologico dovrebbe essere tale se è illegale. Trovate qualche piccola contraddizione? Non c’è bisogno di scienziati per rispondere a quest’ultima domanda poichè la risposta è arrivata da sola.

In conclusione, a detta di molti, il cibo bio dovrebbe essere totalmente naturale, non trattato, quasi selvaggio, quindi con costi di produzione e di acquisto estremamente bassi. Allora se dovesse essere così, perchè di suo i costi sono elevati? Non sorge la domanda che il cibo bio sia una strategia di marketing? A voli la scelta.

Questo articolo è stato redatto da un’idea della nostra lettrice Gracequeen che ringraziamo per la sua assidua lettura.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Optionally add an image (JPEG only)

Language»
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial