Fotografia notturna: cosa nasconde?

Fotografia notturna: cosa nasconde? Cala la sera e arriva la notte. Per molti termina una giornata intensa di lavoro associando la sera come al riposo, connessa alle attività domestiche e chi invece aspetta la notte per dar inizio ad un nuovo ciclo vitale dedicato ai diurni. Ma la notte non è fatta solo di operatori dediti ad un servizio pubblico e privato. Durante la notte, fatta da un silenzio di chiaro e scuro, l’individuo diventa il viaggiatore notturno che, guardandosi attorno, comincia a dedicarsi a se stesso, con un libero arbitrio sconosciuto. La magia che un paesaggio riesce a trasmettere senza la presenza dell’inquinamento artificiale diventa un vero viaggio. Come succede nei film, è come se si ci addormentasse sulla sdraio, proiettando se stessi nel mondo che si vuole, fatto a propria immagine e somiglianza. E con la fotografia notturna, dove oltre ad immortalare quell’istante fatto da luci e ombre, per chi scatta, assume un doppio significato che si riesce a trasmettere solo ed esclusivamente su ciò che si ha davanti. Duplice significato perchè oltre ad essere un ricordo indelebile nel tempo, è una prospettiva di immagini, pensieri, sentimenti rimossi o seppelliti nel tempo da eventi, cose, anche persone o tutt’al più prendono forma, come il fiore che germoglia sentendo la primavera addosso. Un viaggio introspettivo con se stesso e il mondo perchè la fotografia è forma di comunicazione, probabilmente la più in voga oggi che deve essere sempre ben interpretata, letta. Il viaggiatore notturno, nello scattare emula il suo stato d’animo. Nello scattare un paesaggio marittimo notturno, con la luna che si riflette sullo specchio d’acqua può trasmettere visioni veramente profonde come un senso di benessere. Perchè può succedere questo? Il nostro corpo è fatto del 70% di acqua che è come se subisse il richiamo di altre fonti di acqua. La vicinanza al mare trasmette alla mente sensi di felicità, eccitazione. Questo effetto che si chiama blue mind è scaturito dall’esposizione delle onde elettromagnetiche che a loro volta provengono dal blu del mare, trasmettendo serenità e senso di quiete. Avviene anche questo perchè il mare è sinonimo di vita. A volte l’effetto “Blue mind” può incutere nostalgia come ricordo di qualcosa di bello che fu e che adesso non c’è. Il tutto perchè il mare, in tutte le sue forme è un normalizzare dell’inconscio (atta ad alleviare o enfatizzare lo stato d’animo del momento) che accompagnata dalla presenza della luna rappresentano un’intimità intrinseca. Non a caso il mare notturno è meta e ispirazione di molti fotoamatori. Altro esempio è lo scatto del fulmine. Il fotoamatore, nella figura de “il cacciatore di fulmini”, non solo tende ad immortalare la “ribellione della natura” ma la magnificenza della natura stessa perchè il fulmine, essendo in natura molto forte e pericoloso (ciò che è pericoloso attrae) può rappresentare distruzione e contestualmente creazione di una nuova vita. Questi sono brevi esempi di cosa possa nascondere la fotografia notturna. E’ sempre la “visione personale” del fotoamatore a dar luce ad opere che si riescono a rappresentare entrando a stretto contatto con l’ambiente circostante. Fotografia notturna: cosa nasconde? Un viaggio introspettivo a contatto con la realtà.

La fotografia di copertina è di Carmelo Mulone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Optionally add an image (JPEG only)

Language»
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial