Fotografare l’anima: Il ritratto

Fotografare l’anima: Il ritratto. Effettuare un ritratto nella fotografia è un “obiettivo” ambito dai fotografi professionisti, dai fotoamatori e dai fotografi occasionali. Anche in questa tipologia di scatto occorrono esperienza e tecnica( entrambe connesse l’una con l’altra). Bensì occorre precisare sempre che per una buona resa di tutti i tipi di scatto sono fondamentali il tempo di scatto, l’apertura focale e l’ISO. Nello specifico del ritratto la messa a fuoco deve essere posta sugli occhi del soggetto “giocando” con la luce. Sbagliato il centro del fuoco, la foto è persa. Fotografare l’anima: Il ritratto. I tipi di ritratto sono tre, divisi in primissimo piano, primo piano e figura intera. In queste occasioni cosa basilare è trovare la giusta sintonia con il soggetto poichè consente di evitare lo scatto equivalenti alle foto tessere. In base agli scatti che si hanno in mente di effettuare la posa del modello/a può divenire un gioco forza ma vi sono tipi di ritratto dove anche il movimento può dare quel tocco in più nella resa, rendendo alcune istantanee molto aggrazziate nelle pose stesse. L’empatia che si riesce a trovare con i soggetti è importante poichè la loro vismimica è l’espressione della propria anima e in uno scatto d’autore che si rispetti, il trasmettere le emotività raccontano l’essere all’osservatore. I soggetti ovviamente possono essere sia adulti che piccini, uomo e donna. In ultima analisi i soggetti possono dividersi in persone sicure ed insicure. L’eccessiva sicurezza può far trasparire una facilità nell’effettuare lo scatto che in fase di produzione la resa della foto tende ad essere diversa dallo scatto immaginato ( ogni volta che si scatta si consiglia sempre di rivedere l’istantanea fatta per avere la possibilità di ripetere lo scatto). Con le persone timide invece può succedere l’esatto contrario ed è sempre consigliato durante il workshop far visionare il lavoro effettuato per non perdere la complicità trovata. In sostanza trovata la  stessa lunghezza d’onda si può dire che metà del lavoro è fatto. Il passo successivo nel ritratto è la scelta dell’obiettivo. E’ possibile usare l’obiettivo grandangolare purchè non si apra al massimo la focale per evitare lo storpiamento dell’immagine stessa. Infatti per avere una perfetta ricostruzione del viso occorre usare gli obiettivi fissi. Questi si dividono in:

Pieno formato 

  • 105 mm per il primissimo piano
  • 85 mm per il primo piano
  • 50 mm per la figura intera

Mezzo formato

  • 35 mm

Una volta scelto l’obiettivo adatto per la propria tipologia di scatto, fondamentale di tutte le istantanee è la luce sia artificiale che naturale. Nel caso in cui si effettui il ritratto in un ambiente chiuso, è consigliato usare una luce continua (luce principale) quali possano essere fari posizionati sullo stativo con un angolo di inclinazione tra 45% e 60% sul soggetto per dare migliore risoluzione.  Alla luce principale si aggiungono:

Luce complementare
Si tratta di una luce di intensità inferiore e serve a moderare le ombre e a rendere leggibile tutte le parti non illuminate dalla luce principale.

Luce d’effetto
Ha il compito di dare profondità e rilievo all’immagine.

Luce di sfondo
La luce di sfondo è quella luce che punta direttamente sullo sfondoche noi utilizziamo in modo da renderlo disomogeneo.
Nel caso volessimo dare un effetto controluce  all’immagine, essa dovrà esser di intensità superiore a quella principale.

Le illuminazioni da approntare negli scatti sono tante. Negli scatti in studio è opportuno fotografare su uno sfondo nero o bianco. Nel qual caso si decida di scattare in un ambiente esterno bisogna evitare se si decide nelle ore centrali della giornata di evitare sfondi chiari. A proposito di sfondo nel ritratto con la soggettiva sul viso del modello, si crea l’effetto Bokeh che è la sfocatura dello scenario. Il tutto succede con l’apertura massima della focale dell’obiettivo qualsiasi esso sia. Da non dimenticare l’ISO con una programmazione che oscilla tra 400 e 800 ( sempre facendo riferimento alla luce). Per quanto riguarda il tempo di scatto è consigliato di scattare da un tempo minimo equivalente ad 1/100 a salire. Infine, photoshop e ovviamente l’immancabile fantasia servono a dare quelle correzioni o tutt’al più quel tocco da rendere unico lo scatto. Le nozioni sul mondo della fotografia sono infinite. Queste poche righe sono solo una minima parte dei consigli da seguire. Fotografia: un mondo senza limiti a confine tra realtà e immaginazione dove il segreto è provare sperimentando. Di seguito trovate qualche esempio di ritratti scattati da Livio Facciponte e Carmelo Mulone:

    

 

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