Plastica: dall’uso al consumo, dal pesce all’uomo.

Plastica: dall’uso al consumo, dal pesce all’uomo. La plastica è uno dei materiali più usato dall’uomo nella sua quotidianità su larga scala e nel momento in cui non serve più, esso viene gettato via. E’ pur vero che oltre ad essere utile è anche nocivo per l’ambiente, per la fauna e per l’uomo stesso. Si stima che all’anno sono circa 8 i milioni di plastica riversati nei nostri mari e che nel 2050, vi sarà più plastica che pesce.  Plastica: dall’uso al consumo, dal pesce all’uomo. Il pesce che l’individuo, giornalmente, consuma, è un pasto prelibato, ricco di proteine e vitamine. Perchè più plastica che pesce? Perchè di questa plastica buttata negli oceani, vi sono le microplastiche, componenti di piccole dimensioni che derivano dai prodotti della cosmesi che finiscono nella catena alimentare dei molluschi e pesci che l’uomo consuma. Queste sono particelle molto dannose così piccole all’ occhio umano, che hanno una dimensione inferiore ai 5 millimetri a causa del degrado del vento, del moto ondoso e della foto degradazione, per via dell’effetto della luce ultra violetta. Tali frammenti  sono dannosi perchè vengono scambiati per plankton e non essendo materiali inerti, una volta ingeriti, le micro plastiche, alterano la struttura fisica del pesce e contestualmente portano a infiammazioni del sistema immunitario e conseguentemente danni alla struttura del DNA. Inoltre, le micro plastiche, possono rilasciare anche additivi chimici, usati nella produzione della plastica, producendo effetti endocrini e una volta assorbiti, scambiati per ormoni, possono stravolgere la fase produttiva. Ma cosa succede nell’organismo umano una volta  ingerito del pesce contaminato? Non essendo stato apportato uno studio approfondito dal gruppo scientifico, si può stilare un elenco di sostanze nocive alla salute dell’uomo: bisfenolo A (BPA), nonilfenoli (NP), ftalati, polibromo difenil eteri (PBDE), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorobifenili (PCB), residui di pesticidi e gli esaclorocicloesani (HCH). Tra questi, il BPA (interferente endocrino) che può comportare effetti tossici nello sviluppo del feto. Secondo il Prof. Corrado Galli, si è esposti a tali rischi nel momento in cui, appurata la differenza tra pericolo e rischio, i frammenti di micro plastica possono diventare un rischio allorché si superano le dosi considerate a rischio. Qualsiasi sia la forma di inquinamento, oggi, in maniera sempre più aggressiva, si assiste al degrado ambientale. La natura si ribella e si ripercuote sull’uomo per via dell’ uomo stesso, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella delle generazioni future. La causa ambientale, dovrebbe sposare la sensibilità dell’uomo per dare più decoro e rispetto all’ ambiente nel quale egli vive, ma forse è il termine “Rispetto” che non è insito nel vocabolario dell’individuo, consentendogli di vivere nell’ inciviltà.


2 thoughts on “Plastica: dall’uso al consumo, dal pesce all’uomo.

  1. E’ da anni che succede questa tragedia nei mari. La plastica che gallegga nelle acque è vecchia da anni e anni. Come mai adesso se ne sta parlando in questa maniera? E in passato? Perchè nessuno ha mai parlato di tutto ciò. Ebbene Sig. Mulone mi permetto di scrivere quello che nessuno, forse, ha il coraggio di dire. Prima la mafia aveva i fondi e ci mangiava, mentre adesso i fondi e la pappa sono finiti e quindi cominciano a fare le vittime. Quando una notizia non rappresentano un problema, ne permettono la divulgazione. Voi giornalisti non dovete seguire le mode ma dovete aprire i buchi di luce nell’oscurita. Parlate di quello che non si parla, parlate del falso benessere di alcuni paesi su cui fanno la pubblicità costa crociere o msc. Adesso si parla di plastica nei pesci perchè chi ha fatto tutto ciò ha smesso di operare ed è sparito. Oggi nessuno butta più nulla proprio per il fatto che se ne sta parlando. Tutta quella plastica è il residuo di 3/4 anni fà. Questa è la verita. Lei è puntuale Sig. Mulone e ha scritto in maniera pulita ma non pecchi di ingenuità. Scavi e se persite troverà molto, e sopratutto abbia coraggio. La saluto e auguri per tutto

    1. Beh parlarne, è un modo per evidenziare un problema che sussiste e anche per cercare di ovviare ad una soluzione ma non è da sottovalutare che il vero problema sia altrove, ovvero la mafia e li ci sarebbe parecchio da approfondire. Si arriverebbe a parlare di conflitti di interessi Verità molto delicata. Ad ogni modo, la ringrazio per la sua osservazione.

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