Carenza di genitori: la moda del XXI secolo!

Carenza di genitori: la moda del XXI secolo! Ancora una volta il Bel Paese che fu, registra l’ennesimo tratto avverso. Oltre alle già forme di negativismo alle quali si è abituati a vivere ed osservare, si assiste al forte calo della natività. In base agli ultimi dati Istat, nell’ultimo decennio sono scomparse ben 900 mila mamme, portando l’età media del parto alla soglia del trentaduesimo anno di età. Contestualmente l’uomo si affaccia alla paternità alla soglia dei 35 anni. Carenza di genitori: la moda del XXI secolo! Carenza delle natività. In italia non si va oltre il primo figlio poichè il primo lo si fa già tardi a causa di SCARSA autonomia economica, dovuta alla carenza del lavoro causando il limite all’indipendenza, che ormai i giovani escono di casa oltre la soglia dei 30 anni. In italia si assiste alla carenza dell’individuo, scaturita da una classe politica poco efficiente, con leggi e limiti assurdi che non costituiscono un sostentamento congruo per la propria indipendenza. A causa di ciò, a differenza degli altri paesi europei, in Italia si assiste ad un aumento della disoccupazione nella fascia compresa tra i 25 e i 34 anni. Non c’è coraggio e libertà di scelta.  Come può esserci evoluzione in questa società? Può risiedere parte di questa colpa anche nei genitori stessi? Carenza di genitori: la moda del XXI secolo! E’ risaputo che il mestiere di genitore non è per niente facile. Educare non è facile ma spesso succede che il genitore stesso tenda ad essere molto permissivo col proprio figlio, mancando di autorevolezza e tale mancanza è dettata dall’inefficacia capacità di sapersi ascoltare e saper ascoltare il figlio.  I genitori, devono cercare di imporre una sana educazione ma spesso ciò è difficile, in quanto più delle volte, una delle due figure, essendo più permissiva dell’altra, inconsciamente vizia. Viziare il proprio figlio significa spesso e volentieri creare il bambino onnipotente, essendo elogiato più del dovuto. Al più delle volte, la scarsa autorevolezza del genitore spinge l’erede ad essere protagonista del mondo. Figli troppo presi da un eccesso di individualismo a causa di un’educazione difficile da inculcare, scoraggiati da una società che incoraggia i giovani stessi a non voler nè lavorare ne creare una famiglia. Sorge spontanea la seguente domanda: come si fa a chiedere ad un Neet l’impegno di formare una famiglia e di diventare genitore se lui stesso fatica a emanciparsi dal ruolo di figlio?

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