Canicattì: satanismo o follia?

Canicattì: satanismo o follia? Ieri 4 gennaio 2018, l’istituto scolastico “Padre Gioacchino La Lomia”, è stato teatro di una nuova piaga di questo paese. Si parla di satanismo… Così dimostra l’apparenza dei fatti, ma facciamo un pò di luce su questa storia. Di certo sappiamo che l’istituto ha subito un atto vandalico, notevolmente violento, che ha danneggiato finestre, banchi, porte, attrezzature scolastiche e addirittura la lampada di un palo della luce collocata ad un’altezza difficilmente raggiungibile da una persona di media statura. Da quanto si evince non è stato rubato nulla, quindi un altro dato certo consiste nel fatto che non è stato un furto. Come si è arrivati a parlare di satanismo? I vandali hanno lasciato un’indelebile firma che difficilmente si potrà oscurare: sono state trovate scritte inquietanti sui pavimenti che raffigurano dei chiari simboli satanici. Il primo simbolo che ha catturato l’attenzione è la famosa stella a cinque punte generalmente inscritta in un cerchio che prende il nome di “pentacolo“, che nell’occultismo è utilizzato come simbolo di apertura di un rituale evocatorio. Il secondo simbolo trovato a fianco al precedente e sparso in varie parti delle aule, è il numero 666 che raffigura il simbolo apparso in una parte del Nuovo Testamento nella “Apocalisse di Giovanni” che è riferito alla bestia che sale dal mare e devasta la terra cioè Satana. Non potevano mancare crocifissi al contrario o bruciati nei vari vani. Per finire anche le porte sono state decorate da lettere e pentacoli di ogni genere.

E adesso rispondiamo alla domanda postaci precedentemente:”Canicattì: satanismo o follia”?

   

Una setta satanica è un gruppo dotato di una sua struttura e di una chiara coerenza dottrinale, i quali rituali sono ben definiti e le sedi sono luoghi generalmente ben nascosti e poco frequentati, cosa che non è una scuola elementare situata al centro nevralgico di una cittadina. I satanisti non fanno chiasso ne atti di distruzione poichè il loro compito è quello di produrre una grossa attrazione psicologica verso i compagni del proprio gruppo che spesso e volentieri si trasforma in un’orgia collettiva che ha come principale protagonista l’assunzione di droghe e di acidi eccitanti. Questi individui hanno come scopo primario quello di introdurre nuovi adepti nel mondo dello spaccio di droghe che finisce sempre su una questione economica.

Quindi cosa è successo all’istituto canicattinese?

  

Secondo noi è stato solo ed esclusivamente un atto di folle protesta che potesse diventare virale sul mondo del web tanto da creare il famoso fenomeno chiamato panico di massa. Questo non è satanismo ne potrebbe lontanamente esserlo poichè assomiglia ad una mera opera di vandalismo teatrale. Ma è possibile che in italia esistano ancora fatti legati al satanismo? Secondo il Dott. Luigi Corvaglia, esperto di satanismo e membro del “Fecris“, l’adorazione di Satana grazie a social network come Facebook è ripresa ad apparire giorno dopo giorno in numerosi parti d’Italia. L’aria di maggior diffusione del satanismo italiano è soprattutto quella del Piemonte, con le principali sette organizzate che si trovano nelle zone di Torino, Bologna e Napoli. Quale è la fascia d’età nella quale è facile ricadere in queste sette? Secondo Anton LaVey satanisti si nasce, non si diventa. Ad ogni modo il satanismo giovanile è quello più diffuso e in fase di crescita, poichè è il frutto della violenta emancipazione, della voglia di evadere e della forte diffusione delle droghe a basso costo che costituiscono il ponte tra gli adolescenti e la voglia di rompere gli schemi del proprio essere. Concludendo su Canicattì, l’unica cosa che è successa, come ha detto il Sindaco Ettore Di Ventura, è stata l’ esploi della mancanza di rispetto verso un luogo nel quale i bambini apprendono le regole della buona convivenza civile. Scritto da Carmelo Mulone e Livio Facciponte. 

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